@astronomia @tecnologia Ho sempre notato sia Data che il Computer di bordo come ottime elaborazioni e predizioni di ciò che la ricerca in intelligenza artificiale sta piano piano sviluppando
Ma ciò che la vignetta evidenzia, con una ironia su Grok, è vero anche in senso più profondo: la ricerca di oggi è volta a creare prodotti che facciamo profitto, più che a creare compagni di ricerca scientifica su cui fare affidamento.
In particolare, tra gli anni 80 e 2000, la AI aveva ancora poco a che vedere con il machine learning, e si puntava verso altre forme, per esempio il ragionamento semantico su una base di conoscenza. Alcuni riferimenti sono Prolog, il SenanticWeb e Wikidata.
Il Computer di bordo sarebbe realizzabile tramite una combinazione di un modello di linguaggio ed un sistema di ragionamento su base di conoscenza semantica sulla nave. Come se collegassimo un AI Agent LangChain a OWL, Wikidata, un database di bordo e dei tool per azioni da svolgere sotto autorizzazione dell'equipaggio umano.
Data ovviamente merita un discorso a sé, sicuramente per la coscienza, ma anche più concretamente per l'essere un agente autonomo che opera continuativamente ed ha un corpo. Non risponde solo a domande come un LLM, ma agisce secondo motivazioni interne.